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  • Novità meteo, peggioramento nel weekend: ondata di temporali dopo il caldo
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    Scenari soleggiati, a parte instabilità tenace ancora sulla Sicilia con rischio nubifragi sulle aree joniche. E' intanto confermato un guasto meteo a partire da venerdì, con precipitazioni temporalesche in marcia dalla Sardegna verso le regioni tirreniche. Si smorzerà il caldo anomalo.

    METEO SOLEGGIATO E CLOU DEL CALDO - Bel teempo in ulteriore consolidamento sull'Italia, che si accompagna a tepore estivo diurno simil-estivo soprattutto al Nord e Toscana dove ci attendiamo punte di temperatura ancora fino a 27/28 gradi. Disturbi degni di nota permangono solo in Sicilia, per effetto di una lacuna ciclonica alimentata da infiltrazioni d'aria fresca provenienti da nord. La modesta area ciclonica è sprofondata più a sud sull'entroterra algero-marocchino e per questo ha limitato ulteriormente l'influenza sulle nostre regioni. La tregua durerà poco in quanto dal 30 settembre il vortice ciclonico nord-africano verrà agganciato dal flusso oceanico e risalirà di nuovo sul Mediterraneo, portando un guasto meteo nel weekend in direzione del Centro-Sud. Poi l'anticiclone ritornerà prepotentemente sulla scena.

    IL METEO DI MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE - Non sono attese sostanziali novità, con l'anticiclone solo leggermente insidiato da sbuffi d'aria fresca in quota ad alimentare una modesta lacuna ciclonica sulle vicine coste nord-africane. La circolazione instabile, penalizzerà ormai solo la Sicilia, mentre in Sardegna e Calabria non sono attese precipitazioni di rilievo. Sul versante jonico sud-orientale della Sicilia non mancheranno ulteriori fenomeni violenti, con rischio di nubifragi. Il bel tempo sarà assoluto protagonista sul resto d'Italia e tornerà il sole anche sulle Alpi: l'anticiclone si rinforzerà ulteriormente ed finale di settembre si preannuncia quindi con tanto sole su tutte le regioni, con temperature in ulteriore aumento nei valori massimi diurni. Segnaliamo la possibilità di punte prossime ai 30 gradi al Nord sui fondivalle.



    GUASTO METEO SUL FINIRE DELLA SETTIMANA - Giovedì sarà un'altra bella giornata un po' su tutta Italia, escludendo ancora una volta la Sicilia dove permarrà instabilità seppure attenuata, con fenomeni molto più sporadici. Il caldo fuori stagione raggiungerà il culmine, con valori di 27-28 gradi in Val Padana e zone interne di pianura delle regioni tirreniche, ma punte anomale fino a 30 gradi si potranno misurare lungo le zone alpine e prealpine di fondovalle. Importanti cambiamenti si avranno venerdì, quando giungerà la parte avanzata di un nuovo impulso perturbato collegato alla stessa depressione africana, di nuovo in risalita sul Mediterraneo. Piogge e temporali raggiungeranno dapprima la Sardegna e poi l'ovest della Sicilia, ma fortunatamente dovrebbero essere scongiurati fenomeni violenti.



    ULTERIORI TENDENZE - Durante il weekend il peggioramento meteo coinvolgerà anche la Penisola, con precipitazioni a macchia di leopardo e più consistenti al Sud. Strascichi instabili si attarderanno in avvio di settimana, prima che l'anticiclone torni completamente protagonista riportando bel tempo ovunque.

  • Repentini ribaltoni meteo: prima i temporali, poi l'ottobrata e ancora maltempo
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    La dinamicità autunnale promette rapidi ribaltoni meteo. Si potrebbe passare dai temporali del weekend, al caldo di fine estate a un nuovo forte peggioramento.

    L'ANTICICLONE CI PROVA: il bel tempo che sta interessando gran parte delle nostre regioni è portato da una propaggine del robusto Anticiclone euro-atlantico. Le temperature si mantengono su valori superiori alle medie stagionali e tra domani e dopo saliranno ancora un pochino attestandosi sui 30°C - le massime ovviamente - in diverse località d'Italia. Diciamo che si può parlare tranquillamente di clima da tarda estate, pur consci che di notte fa fresco.

    ULTIMI TEMPORALI ALL'ESTREMO SUD: come ben sappiamo, trattandosi di una propaggine anticiclonica - il perno strutturale è collocato tra le Azzorre e la Penisola Iberica - non è scevra da debolezze e difatti proseguono le infiltrazioni d'aria fresca all'estremo Sud. Qui, anche tra oggi e domani ci saranno dei temporali segnatamente tra Sicilia ionica e bassa Calabria. Cessano, invece, in Sardegna.

    1° WEEKEND DI OTTOBRE: si guarda con un po' di apprensione all'evoluzione meteo del primo fine settimana di ottobre. Aria fresca in quota affluirà verso il nord Africa e andrà ad alimentare un grosso Vortice di Bassa Pressione che porterà un incremento dell'instabilità anche in Italia. Preferiamo non addentrarci ancora nei particolari previsionali, perché l'esatta collocazione depressionaria non è ancora certa. Di sicuro in talune regioni potrebbero abbattersi violenti temporali pre frontali autorigeneranti.

    DINAMICITA', TRA OTTOBRATA E NUOVI PEGGIORAMENTI: estremamente interessante l'evoluzione successiva perché dopo la temporanea fiammata anticiclonica africana - sulla quale ormai sembrano non esserci più dubbi - potrebbero intervenire una serie di "pericolosissime" gocce fredde con peggioramenti meteo che rischiano di apportare precipitazioni fin troppo violente. E ovviamente un rientro delle temperature all'interno dei ranghi (con l'ottobrata avremo qualche giorno di caldo estivo).

  • Si va verso ulteriore riscaldamento del clima? Proiezioni impressionanti
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    La comprensione delle dinamiche e della sensibilità del sistema climatico terrestre è fortemente influenzata dalle ricostruzioni del suo clima passato. Finora sono state fatte ricostruzioni relativamente accurate dell'andamento della temperatura superficiale media globale solamente per alcune "finestre" temporali, in particolare ...

    La comprensione delle dinamiche e della sensibilità del sistema climatico terrestre è fortemente influenzata dalle ricostruzioni del suo clima passato. Finora sono state fatte ricostruzioni relativamente accurate dell'andamento della temperatura superficiale media globale solamente per alcune "finestre" temporali, in particolare per i peridi glaciali, e non per tutte le epoche passate. Per colmare queste lacune, Carolyn Snyder si è servita di un metodo statistico molto usato in economia, il cosiddetto metodo della variabile proxy, al fine di riuscire a ricavare informazioni su variabili di maggior rilievo, seppure sostanzialmente non osservabili. Sono stati in particolare analizzati i dati relativi ai carotaggi dei sedimenti marini e 20.000 possibili ricostruzioni delle temperature superficiali per arrivare a un modello delle loro variazioni negli ultimi due milioni di anni con una risoluzione temporale di mille anni.



    Da questo modello di Snyder risulta che la temperatura globale si è gradualmente abbassata in media di 0,34 °C ogni 100.000 anni fino a 1,2 milioni di anni fa circa. Da allora fino a 800.000 anni fa circa si sono succeduti diversi cicli di glaciazione (ogni 41 mila anni) compensati da periodi interglaciali più caldi. Successivamente, l'intervallo fra le glaciazioni si è allungato, passando a 100.000 anni circa. In questo lasso di tempo la temperatura media globale e le concentrazioni di gas serra in atmosfera sono state strettamente accoppiate. Tenendo conto dei feedback climatici positivi e negativi attualmente noti, il sistema Terra reagisce a un raddoppio delle concentrazioni di gas serra con un aumento di circa 9 °C. Riportando questi valori alla situazione attuale, ipotizzando che le concentrazioni di CO2 si stabilizzino sui valori attuali, si arriva alla stima di un incremento di ben 5 gradi nell'arco di uno-due millenni.

  • Getti di vapore acqueo su Europa, satellite di Giove: si nasconde un oceano
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    La luna ghiacciata di Giove cela un oceano sotto la sua superficie: l'annuncio è arrivato direttamente dalla NASA, che ha mostrato la prova con i gayser immortalati dal telescopio spaziale Hubble. Si sono osservati pennacchi di vapore acqueo alti fino ...

    La luna ghiacciata di Giove cela un oceano sotto la sua superficie: l'annuncio è arrivato direttamente dalla NASA, che ha mostrato la prova con i gayser immortalati dal telescopio spaziale Hubble. Si sono osservati pennacchi di vapore acqueo alti fino a ben 200 chilometri sulla superficie di Europa.



    Quella attuale è la conferma di quanto era già stato osservato nel 2012, con le eruzioni di vapore. Questa presenza di acqua potrebbe risultare fondamentale per facilitare eventuali missioni mirate a studiare il cuore del satellite, considerando uno dei più adatti nel Sistema Solare a poter ospitare forme di vita.

  • Il Tifone Megi semina terrore e distruzione
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    Il Tifone Megi, come scritto ieri, si è abbattuto con furia su Taiwan. Ovviamente gli effetti non si sono fatti attendere. Le raffiche di vento a oltre 190 km/h hanno divelto cartelloni pubblicitari, sradicato alberi e danneggiato edifici. In un ...

    Il Tifone Megi, come scritto ieri, si è abbattuto con furia su Taiwan. Ovviamente gli effetti non si sono fatti attendere. Le raffiche di vento a oltre 190 km/h hanno divelto cartelloni pubblicitari, sradicato alberi e danneggiato edifici. In un palazzo è stato completamente divelto un ponteggio e l'incidente ha causato la morte di un uomo di 65 anni.

    Purtroppo il maltempo ha portato alla morte di altre 4 persone e il bilancio dei feriti è notevole: almeno 520 persone. Tra i feriti anche vari turisti giapponesi e la loro guida, travolti dal forte vento mentre si trovavano all'interno dell'autobus su cui viaggiavano.

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| Giovedì, 29. Settembre 2016 |