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PREVISIONI METEOROLOGICHE.
Le previsioni meteorologiche seguono solitamente questa procedura:
osservazione, misurazione dei fenomeni atmosferici (es. vento, i fronti, le nubi) e delle variabili misurabili ad essi legati (es. la temperatura dell'aria, l'umidità atmosferica, la pressione atmosferica, la radiazione solare e la velocità e direzione del vento), elaborazione, trascrizione e studio dei dati rilevati.

L'osservazione e la raccolta dei dati.
Le attuali previsioni meteorologiche nascono solo dopo l'osservazione e la raccolta di dati sulle condizioni atmosferiche. Questi dati e osservazioni sono il risultato di uno scrutamento dell’atmosfera da parte di strumenti appositi come:
barometri (per la misurazione della pressione atmosferica)
termometri (per la misurazione della temperatura)
igrometri (per la misurazione dell’umidità)
pluviometri (per la misurazione delle quantità di pioggia)
anemometri (per la misurazione della forza e della direzione dei venti)
radiosondaggi( mediante palloni sonda )
boe galleggianti e navi meteorologiche (per l'osservazione delle condizioni meteorologiche in mare aperto)
satelliti meteorologici, cioè satelliti che ruotano attorno alla terra per inviare al suolo immagini del movimento delle nubi e le mappe della temperatura.

Elaborazione, trascrizione e studio dei dati.
Nelle stazioni meteo i dati ricevuti vengono trascritti sulle carte del tempo mediante simboli convenzionali, e si confrontano e studiano i dati ricevuti dalle diverse stazioni meteorologiche. Per poter leggere una carta del tempo bisogna conoscere:
- isobare, cioè linee ideali che uniscono punti di stessa pressione atmosferica; esse sono importanti per stabilire le zone di alte o di basse pressioni sul globo terrestre, dette rispettivamente anticicloni e cicloni, la direzione dei venti, quasi parallela ad esse, ma con una leggera inclinazione tendente dalle zone anticicloniche a quelle cicloniche, e la loro intensità, tanto maggiore quanto più le isobare sono ravvicinate fra loro
- fronti, cioè le superfici di contatto, e pertanto di discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche, ovvero temperatura, pressione ed umidità differenti.
I fronti si dividono in due tipi:
- fronti caldi, quando una massa d'aria più calda (quindi anche più umida) si avvicina ad una più fredda; in questo caso l'aria calda, più leggera, sale sopra quella fredda, raffreddandosi e causando anche piogge leggere o nevicate al passaggio del fronte
- fronti freddi, quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina ad una massa più calda e pertanto più leggera e più umida; in questo caso l'aria fredda si incunea sotto quella calda, facendola salire, causando temporali, tempeste, bufere

Tipi di previsioni.
Le previsioni meteo si dividono a seconda dell'area e della loro validità nel tempo. A seconda della dimensione dell'area considerata si dividono in ordine crescente in:
- locali
- regionali
- nazionali
- continentali
- globali

A seconda della validità nel tempo sono così distinti:
- breve (24-72 ore)
- medio (una settimana)
- lungo (oltre una settimana)
- stagionale

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| Mercoledì, 16. Agosto 2017 |