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"Storm chasing" nella bassa il 17 luglio 2009


Il 17 Luglio 2009 fu una bellissima giornata di caccia se non la migliore, trascorsa in territori non molto trafficati come la bassa veronese e l'ovest padovano. Un grosso aiuto fu dato dai modelli che previdero la fase di maltempo con diversi giorni di anticipo, tuttavia la formazione e la localizzazione delle singole celle temporalesche viene prevista solo con una certa probabilità e al massimo con un paio di giorni di anticipo. Tre le supercelle intercettate: nei dintorni di Montagnana e Merlara ed una terza dalla squadra vicentina fra Montecchio e Vicenza durante la mia assenza: qui un filmato di Marco Rabito (che ringrazio) dove venne ripresa una stupenda coda di "inflow" sotto il mesociclone, da segnalare consistenti grandinate nelle colline di Montecchio così come nella città capoluogo ed il superamento della soglia dei 60dBz di riflettività radar da parte di due delle supercelle. Durante la giornata il cielo sereno permise il riscaldamento solare grazie ad un'inversione "stabilizzante" in superficie detta "CAP", il resto lo fecero il CAPE (cioè l'instabilità) e l'umidità atmosferica, mentre le prime avvisaglie di "rottura" si compirono a metà pomeriggio.
La mappa a 500hPa fornita da ISAC-CNR non ha bisogno di molti commenti, è la situazione tipica di fenomeni temporaleschi "severi" in val padana così come in tutto il ramo ascendente alla destra della saccatura visibile nelle regioni occidentali. Facile la previsione anche per gli esperti di Estofex, dove il livello 2 è previsto sia in Germania che in nord Italia:





La mappa a 850hPa fornita da Wetter3 vede un'accumulo di aria caldoumida nelle nostre regioni accompagnata dal calo pressorio in superficie, addirittura si "stacca" una isobara a 1008 hPa così come nei piani isobarici superiori provocando un vero e proprio cut-off in fase successiva grazie anche al corto raggio di curvatura che caratterizza la saccatura. Ben visibile tutto il settore caldo delimitato dai sistemi frontali associati alla depressione madre presente in Inghilterra.



L'animazione di sat24 vede l'intera evoluzione delle supercelle a partire dalle 15.30, dalla nascita nel mantovano all'allontanamento nel veneziano. Altre celle temporalesche dello stesso "taglio" si ebbero in Lombardia e Piemonte.



Qui i filmati di ciascuna supercella portati in velocità, la prima nei pressi di Montagnana dove si è formato anche un piccolo tornado, il secondo intorno a Merlara e nei pressi di Este durante l'allontanamento:

Supercella veronese 17.7.09 parte prima
Supercella veronese padovana 17.7.09 parte seconda

La caccia inizia con la comparsa da sud-ovest di un sistema temporalesco già ben strutturato con un'incudine molto allungata. Appurato sui radar la direzione di spostamento, la partenza inizia alle 16.30 circa da Montecchio Maggiore mentre il targhet è a colpo sicuro verso la bassa veronese. I primi scatti fioccano alle 17.00 nei campi intorno a Cologna Veneta, sotto l'incudine in una posizione ormai vicina alle precipitazioni (area FFD).



Comincia essere visibile la nube a parete e nella zummata successiva si profila una formazione anomala, probabilmente un grosso funnel troncato, che si protende verso il basso dal centro del mesociclone, mentre le precipitazioni si fanno sempre più insistenti nel luogo di osservazione.





La seconda tappa è sud Montagnana, 7-8 Km a sud/est rispetto alla posizione precedente. Sono i migliori scatti effettuati alla prima supercella dove il mesociclone ruotava vistosamente e lo si vede ancora meglio nel filmato in timelapse.





Seguono alcuni particolari: uno stratocumulo arcuato o a "corona" causato dalle deviazioni delle correnti intorno all'updraft nonchè dalla stessa circolazione mesociclonica, più sotto l'incudine che si protende in direzione nord-est e un mammatus nella terza foto. Da notare nella seconda l'assenza di nuvolosità questo per la presenza di uno strato inversionale detto "CAP" (Capping inversion):







Con l'evolvere della situazione compare una nube a coda sotto la "wall cloud" promettendo di li a poco un certo rischio e pericolo... Le precipitazioni terminano completamente e si respira un'aria calma, "surreale", dove è probabile un calo pressorio al centro della convergenza e al di sotto del mesociclone. Cerco di riprendere il più possibile con la videocamera e poi mi "scanso" immediatamente 2-3 km più a sud in aree di sicurezza.



Raggiunti i campi antistanti il paese di Urbana alle 18.08 si materializza l'incredibile: un piccolo vortice si protende verso Montagnana qui ripreso da circa tre chilometri di distanza, non molto lontano dalla postazione precedente.



Sono stati documentati alcuni danni nello stesso centro abitato: un palo in cemento e un pino divelto, un'antenna e un serramento in vetro distrutti. Prova concreta del touch-down avvenuto al suolo, ecco il materiale concesso da Luca Stevanato grazie ai sopralluoghi compiuti a Montagnana, Luca è inoltre autore del sito meteorologico meteomerlara



Compare una "clear slot": un varco che si apre a ridosso del mesociclone.



Mentre a seguire un'acccenno di split ovvero una scissione in due della torre convettiva. Le frecce indicano le due circolazioni innescate dai venti discendenti (RFD) dietro al mesociclone, il movimento è ben visibile nella parte finale del filmato in timelapse



Il fenomeno meriterebbe una digressione didattica ed ho cercato di tradurlo in uno schema, o meglio, una falsa riga del "Klemp 1987": la linea rossa è l'asse immaginario di rotazione dei venti in senso orrizzontale, la rotazione avviene in presenza di wind-shear favorevole ovvero in presenza di venti con direzioni e velocità differenti con la quota, in superficie l'aria calda proviene da destra e da sud, mentre i venti in quota (frecce nere) impattano verso l'updraft quasi in direzione opposta rispetto alle correnti al suolo. Con la presenza dell'updraft questo rotore orrizzontale si incurva verso l'alto procurando delle circolazioni orarie ed antiorarie a seconda del ramo (ascendente o discendente). Con la fase matura di "occlusione" si può formare nella parte centrale (ma non sempre) una seconda coppia di circolazioni messe in opposizione di fase. La linea frontale al suolo segna il deflusso dell'aria fredda di RFD-outflow, correnti discendenti che aprono un varco nel fianco posteriore del mesociclone: qui visibile al centro dello schema. (Klemp 1987; Lin 2007) Per approfondimenti "Yuh-Lang Lin - Mesoscale Dynamics - 8.4.3 Storm Splitting".



Il processo appena visto segna un momento di stasi temporanea ed eventualmente la preparazione di un ciclo successivo, ma con grande sorpresa più a sud un'altra super si forma con una stupenda "tail" sotto la base. Auto e destinazione Merlara sud:





Alla fine di un ciclo compare una bella shelf prodotta dall'RFD.



Ricompare la nube a coda esattamente come prima e addirittura un funnel (quello più chiaro). Più sotto è visibile l'intero updraft e il tutto viene ripreso dall'argine della Fratta con la macchina fotografica e la videocamera:





Decido in inseguirla con l'auto ma ben presto sono costretto a fermarmi di nuovo per la comparsa di una nube di polvere ad almeno 10 Km E-NE da Merlara, sono le 19.06. Si presume un nuovo "touch-down" intorno Megliadino S.Vitale, questa volta però sono mancate le segnalazioni di danni in quelle zone.







Nonostante la perdita di tempo, la caccia prosegue riprendendo l'intera struttura della supercella mentre attraversa il padovano superando i colli euganei: questa è una stupenda panoramica composta da 4 scatti in verticale, a seguire uno scatto su alcuni particolari dell'incudine (knuckles).





Ottimo il lavoro compiuto dal gruppo padovano nei campi antistanti Due Carrare, si tratta del Veneto Vortex Team. Hanno ripreso tutte e due le super da un'ottima posizione, questo è uno scatto fatto da Andrea Chini al secondo mesociclone, comparve anche un grosso funnel nel momento in cui varcò i colli. Qui il lavoro per l'episodio in questione, da segnalare inoltre delle stupende mammatus riprese dal padovano e dal veneziano.



Dalla parte "opposta" il sottoscritto si limita riprendere dei poderosi updraft mentre fa seguito una "overshhooting" assurda sia per entità che durata (circa 10 min) e visibile anche nel secondo filmato portato in velocità, siamo alle ore 20.00. Di "sforamenti" ne seguono altri meno intensi mentre sull'incudine vi è un proliferare di knukles visibili nell'ultima foto:









La giornata di caccia termina al tramonto con queste riprese della cella in allontanamento sul Friuli, fa seguito lo stanco ma soddisfatto ritorno a casa:





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