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Gust front a Padova il 7.7.2014


Il 7 luglio 2014 è da ricordare come giornata con danni di forte vento nel padovano, dovuti al passaggio di un sistema temporalesco in fase di collasso, fornendo in precedenza connotati da supercella durante il transito nel basso vicentino e successivamente passaggio ad MCS lineare. In questa fase vi è la formazione di "downbursts" o di "gustfronts" nel bordo avanzante quando l'aria fredda espulsa dal nucleo precipitativo impatta al suolo disponendosi a raggiera e formando vortici ad asse orrizzontale, generando venti molto forti, anche superiori a 100Km/h. Tutto si consuma nella mezzora che va dalle 19.30 alle 20.00, 18 i comuni interessati dal fortunale fra cui: Abano, Selvazzano, Cadoneghe e la stessa Padova presa praticamente in pieno. Un centinaio gli alberi sradicati, segnali e lampioni divelti, auto danneggiate dagli alberi, tegole volate via, black out in varie zone durato almeno 24 ore e una decina di feriti. Guasti addirittura alla rete idrica nel conselvano dovuti a quanto pare dai black-out nel giorno precedente. Da segnalare a Caselle (ma non solo) danni considerevoli (da down burst) su alcune coperture così come al centro commerciale "Le Brentelle" di Rubano, non mancano fenomeni di "flash flood" con allagamenti di strade e di scantinati (da Il Mattino di Padova). A testimonianza della portata dell'evento Arpav ha redatto questo documento: alcune stazioni hanno registrato una raffica superiore a 100Km/h fra cui Teolo (118), mentre i millimetri caduti nelle aree colpite si aggirano sui 50 nelle relative scadenze di acquisizione (36mm in mezzora nella stazione Orto Botanico). La configurazione sinottica vede protendere verso il tirreno un'ampia saccatura favorendo correnti meridionali nell'Italia centro settentrionale, il ramo ascendente ove si trova il "settore caldo" (Moloch CNR-ISAC). Come sempre accade la configurazione risulta favorevole a fenomeni meteorologici intensi e di "severe weather" con temporali prefrontali. A seguire l'animazione satellitare nel visibile elaborata da Sat24/Eumetsat/Met Office: abbiamo i primi inneschi nel reggiano e la successiva evoluzione ad MCS con l'espansione dell'incudine in Veneto.





Dal radar del Centro Meteorologico di Teolo - ARPAV si scorge un eco ad arco appena formato (bow echo), dove la "rear inflow notch" è costituita dall'area a bassa riflettività nel piccolo incavo, là dove sono presenti le correnti discendenti (down burst).



Nello storico di Wunderground la stazione di Selvazzano riporta le misurazioni nel momento del passaggio con il picco del vento ed il calo di temperatura, interessante anche il comportamento della pressione atmosferica: vi è un graduale abbassamento seguìto da un salto di almeno 6 hPa (Da 1011 a 1017) dovuto al passaggio del downburst.



Questo modello proposto da Loehrer e Johnson del 1995 è una rielaborazione del "Fujita 1955" ed illustra un "gust front" generato da un sistema convettivo lineare, nelle varianti simmetrico e assimmetrico a seconda delle correnti in gioco. Il nostro caso è assimmetrico perchè la rigenerazione ha luogo nel bordo meridionale, nella cosiddetta "tail end", dove affluiscono le correnti caldo umide. Il modello prevede due aree di bassa pressione (meso low) davanti e dietro le precipitazioni, mentre una "meso high" risiede nell'area di downburst dove le correnti fredde precipitano e impattano con il suolo.

Difficoltosa la caccia a causa della velocità di avanzamento. Le prime fasi tradiscono connotati da supercella visibili nella prima foto: una tail cloud ben visibile e associata probabilmente ad una wall. Nella seconda foto l'apparizione della shelf cloud da inizio al processo di "bow echo", qui ancora allo stadio embrionale. Da lì a poco la shelf diventerà il soggetto principale del sistema temporalesco.





L'ultimo scatto effettuato "al volo" all'uscita di Padova est, prima della fuga verso un distributore di benzina, troppo veloce l'avanzamento e la preoccupazione per il carburante ha fatto il resto...



Alessandro di Brugine viene in aiuto con questi scatti panoramici molto belli, ne posto un paio ma ne sono visibili altri nel suo canale Flikr, mentre il sottoscritto filmava sotto il distributore ciò che stava accadendo.







segue una breve ricognizione dei danni effettuata il giorno dopo lungo la statale che da Selvazzano porta a Padova sud









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