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Supercelle nella marca e non solo... 22.9.2014


Il 22 settembre 2014 una saccatura è transitata velocemente nell'est europeo fornendo in quota correnti molto forti nell'Italia nord orientale e visibili nella terza mappa Moloch CNR-ISAC dei 500HPa. Con queste caratteristiche i paramentri come il "wind-shear" o lo "speed-shear" si impennano, una "sciabolata" mica male e per nulla frequente dal punto di vista dinamico. L'intrusione secca è presente in tutto il nord Italia rasserenando i cieli e favorendo l'insolazione, mentre il sistema frontale è già passato la mattina stessa producendo scarse precipitazioni, in questa configurazione la barriera alpina produce il favonio nel nostro versante, situazione favorevole all'innesco di dryline al suolo: aria secca in quota, ancora umida nei bassi strati. Per questo episodio La Nuova Venezia riporta 5cm di grandine nella città lagunare, Nel trevigiano la linea che va da Istrana/Paese a Mogliano è l'area più colpita dalla grandine con danneggiamento anche dei parabrezza di alcune auto (chicchi del taglio di una noce), non mancano fenomeni di flash-flood in città di Treviso. A Vicenza si registra un black-out provocato dall'interruzione dell'elettrodotto fra Padova e Vicenza, la grandine invece ha interessato la zona Torri di Quartesolo e successivamente il padovano.



Gli inneschi termoconvettivi partiranno in Friuli per poi propagarsi in Veneto dopo le 14.00 utc, nell'area pianeggiante a ridosso della pedemontana, nel versante sottovento rispetto alle Alpi. Nell'animazione satellitare di Sat24/Eumetsat/Met Office si nota la linea di convergenza nell'entroterra veneziano e rodigino, riconoscibile dalla linea di congesti o nubi cumuliformi. Notare inoltre lo stiramento delle incudini dovuto alle forti correnti in quota. La cella trevigiana certifica le caratteristiche da supercella mostrando una evidente eco ad uncino nella riflettività radar fornita dal Centro Meteorologico di Teolo - ARPAV visibile più sotto. Successivamente e dopo il tramonto anche il vicentino offre una replica con una wall-cloud/tail-cloud immortalate da Altavilla verso Vicenza.





Le riprese iniziano dai pileus della cella trevigiana fino all'espansione controvento dell'incudine. Successivamente e dopo il tramonto vi è la seconda super fotografata da Altavilla. Anche in questo episodio non manca il consueto timelapse delle riprese.









































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