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Downburst su Arzignano 29.7.2015


La configurazione sinottica vedeva sostanzialmente contrapposte due grandi figure bariche: l'anticiclone sul mediterraneo e una vasta area depressionaria nel nord Europa con centro in Danimarca. Il fronte polare è collocabile in vicinanza delle Alpi e leggermente inclinato verso la Spagna. I venti in quota sono forti soprattutto oltralpe ma al suolo non è mancata l'energia utile alla termoconvezione, parametri che potrebbero spiegare la natura (ambigua) del sistema temporalesco. Fotogenica la shelf-cloud striata comparsa davanti, mentre il sole al tramonto illuminava da dietro le precipitazioni con colorazioni giallognole e accompagnate dai flash delle fulminazioni infranube. Questo sistema temporalesco provenuto dal Garda ha però creato non pochi problemi nell'ovest vicentino ed in particolare ad Arzignano con l'allagamento del centro storico e danneggiamenti da raffiche di vento. Oltre Arzignano interessato anche il medio/basso vicentino come Chiampo, Almisano, Lonigo e Barbarano: a Chiampo per due ore è stata bloccata la strada di collegamento con Arzignano a causa di un platano di 20 metri, sempre in zona sradicata buona parte della copertura del tetto della Omec, anche la provinciale 500 che porta a Lonigo è rimasta bloccata un paio d'ore per un'altro platano di grosso taglio. Una cinquantina gli interventi dei volontari e non sono mancati i black-out come a Chiampo e Barbarano. (Il Giornale di Vicenza)
Non si è trattato di una tromba d'aria bensì di downburst, ma il sistema temporalesco ha avuto connotati da supercella in fasi successive. Qui è visibile un filmato di Marco Sarullo mentre è in atto il downburst su Arzignano, qui invece il timelapse del sottoscritto sull'intera giornata di caccia. Più sotto alcuni scatti tratti da Facebook, dal giornale locale e da Tviweb sempre riferiti ad Arzignano.









Nel momento del downburst su Arzignano la riflettività radar fornita dal Centro Meteorologico di Teolo - ARPAV mostra una "bow-echo" discontinua o meglio definibile eco ad esse, dove le frecce rosse indicano le direzioni dei due downbursts adiacenti, fra questi vi è un'area di transizione che solitamente è l'area più a rischio per la formazione di mesocicloni o più raramente di deboli tornado. Da puntualizzare che nella fattispecie di questi temporali, i danni maggiori sono quasi sempre da addebitare ai downbursts.



Le riprese avvengono in autostrada iniziando da Montebello fino all'uscita di Padova zona industriale, costantemente davanti al sistema temporalesco. Oltre alla nube a mensola, nella parte centrale, sembra delinearsi una "wall cloud": l'area è coincidente alla regione di transizione fra i due "bow echo" nella riflettività radar.















Intorno a Grisignano fa comparsa anche una "tail cloud" vicino alle precipitazioni.





Infine dal veneziano un valido contributo lo abbiamo da Giorgio Pavan (sito di riferimento: Meteostretti) con uno scatto alle luci del crepuscolo raffigurante una evidente wall cloud.



La corsa del sottoscritto termina nel Piovese con degli scatti dedicati a dei fulmini nube terra molto ravvicinati, al riparo sotto la copertura di un distributore...









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