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Fungo temporalesco da Scirmione 26/27.6.2016


Fulmini nube aria, nube terra, inter nube, intra nube ecc ecc e chi più ne ha più ne metta, quelli comparsi all'improvviso in tarda serata fra il 26 e il 27 giugno, grazie alla formazione di una cella temporalesca isolata in terra veronese. L'attesa era orientata verso ovest cioè dalla parte opposta, nel versante ovest di Scirmione, per l'arrivo di un sistema convettivo proveniente dalla bergamasca e dall'alta bresciana riservando soltanto un colpo di vento di "outflow". Il maltempo ha letteralmente scavalcato l'area del Garda con la formazione di celle temporalesche nella Lessinia ma anche nell'alta pianura veronese, consentendo di immortalare l'intera struttura di una di queste sul versante est di Colombare di Scirmione. Sono bastati pochi minuti di ritardo per perdere gli istanti iniziali della fase di calvus, che prevede la comparsa delle prime fulminazioni intranube e nube aria. La struttura è considerabile come cella singola anche se piuttosto longeva nel suo arco di vita, tantè che potrebbe essere considerata autorigenerante con una torre convettiva molto compatta e incudine tondeggiante.
Il grafico sotto mostra le tipologie di fulmini tralasciando solo l'aspetto della polarità e del verso. Le fulminazioni presentano caratteristiche e tipologie precise a seconda dello stato in cui si trova la cosiddetta "cella singola" nell'arco della sua vita. In particolare si individuano tre fasi evolutive:
1) fase di formazione o "towering" con correnti d'aria ascendenti e prevalenza di scariche intranube e nube aria, la struttura è definibile come "congestus" e successivamente "CB calvus".
2) fase matura con correnti sia ascendenti che discendenti e presenza di tutte le tipologie di forgori visibili sotto, la struttura è definibile come "CB incus" (cumulonembo ad incudine).
3) fase di dissolvimento con correnti discendenti e la presenza di fulmini incudine suolo, intranube e radenti all'incudine (anvil crawler), si riduce vistosamente la torre convettiva o scompare completamente lasciando al suo destino un'incudine orfana molto estesa e sfilacciata: "capillatus incus" e "orphan anvil". In genere il ciclo evolutivo dura una mezzora, ma a seconda delle condizioni termodinamiche dell'atmosfera la cella elementare può "figliare" (rigenerazione) formando una linea o un grappolo in modo caotico, oppure tornare a nuova vita con un secondo ciclo, presentando caratteristiche da "tempesta pulsante" (pulse storm) i cui impulsi hanno durata analoga alla vita di una cella singola. Il comportamento intrapreso è di fondamentale importanza perchè segna la discriminante fra i due rami principali individuabili nelle fattispecie dei fenomeni temporaleschi: le multicelle e le supercelle.



Via il sipario ed ecco il CB incus con le fulminazioni intranube e internube fra l'incudine e le quote inferiori dell'updraft (saltatori di quota). A seguire un positivo incudine suolo.





















Un fulmine nube terra partito questa volta dall'area centrale, a seguire altri fulmini intranube e nube-nube.













Dei nube aria e per finire degli intranube immersi all'interno dell'incudine con una torre convettiva ormai esausta.















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